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La nutria - un fotoromanzo in molte puntate - La nutria - prima puntata di una storia infinita

Pagina 2 di 5: La nutria - prima puntata di una storia infinita

Oggi ho visto una nutria. Era in acqua, mezza affiorante, appoggiata a un pezzo di legno incagliato a una penisola di arbusti e foglie. O almeno credo che fosse una nutria, era molto grossa, troppo per essere una semplice pantegana. E poi aveva una bella pelliccia folta, sembrava quasi un castoro. Ma non credo che fosse un castoro, il naviglio Martesana non mi sembra un habitat da castori, non dentro la città dove l'ho vista io, a trecento metri da casa mia. Allora era una nutria oppure una pantegana molto in forma. Aveva un bel musetto, era graziosa. Stavo pedalando e ho pensato, toh, una nutria.

Le ho anche fatto una foto. La vedi la nutria? No? Nemmeno io, ora che ho parcheggiato la bici, tirato fuori il telefonino, puntato e scattato, è andata via. Ma era proprio lì, credimi, appoggiata mollemente a quel bastone.

In quell'ansa era pieno di paperette che andavano avanti e indietro, c'erano anche dei pulcini, si sentiva pigolare dal folto, si chiamavano e si rispondevano, ogni tanto ficcavano la testa sotto come fanno loro.
C'era una temperatura magnifica, il cielo limpido, l'arietta.
Sono andata a fare questo giro in bici perché avevo qualche ora libera, niente di particolare che dovessi fare. Non è che non avessi niente da fare, è diverso. Potevo scegliere. Ho pensato a cosa mi sarebbe piaciuto fare, tendo conto che ero sola. Se non fossi stata sola e avessi potuto scegliere, magari avrei preferito un'altra cosa. Ma da sola, e con questo bel tempo non troppo caldo un giro in bici è una bella soluzione. Ho pensato di pedalare un'ora, dove arrivo arrivo. Mi ossigeno gli occhi, respiro la verzura, mi riposo un po' - mi sono portata un libro - e con tutta calma torno indietro. Sono arrivata fino al baretto. Dopo Vimodrone, dopo il campo di granturco c'è un baretto che sembra un osservatorio astronomico, ha un cupola sopra, c'ero già stata. Quella volta il granturco era più alto, c'erano le pannocchie mature, le bucce bianche volavano dappertutto. Oggi no, oggi era verde brillante e basso, a volte si torna negli stessi posti e tutto è diverso.
Mi sono fermata su una panchina all'ombra, ho bevuto l'acqua che mi ero portata - con l'esperienza non si fanno più gli stessi errori. Se ne fanno altri, di solito. Ho finito il libro, ho fumato una sigaretta e sono saltata su per rientrare.
Mentre pedalavo verso il sole pensavo alla nutria, sempre che lo fosse. Non è un brutto animale e si vede che non ho familiarità, forse dovrei averne paura e invece a dirla tutta mi attrae. Quasi mai ho paura degli animali, o ribrezzo. Sono altre le cose che mi spaventano.

PS: Guarda un po' cosa ho trovato su wikipedia, nel paragrafo dedicato alla flora e la fauna : "nel territorio di Milano, è stata segnalata e fotografata una famiglia di nutrie (Miocaster Coypus)". Allora devo aver visto giusto, ho fatto bene a comprarmi questi occhiali.


La nutria - un fotoromanzo in molte puntate

i commenti della prima puntata

simurgh2 il 03/07/11 alle 04:41 via WEB
Ma che bella liscia questa maniera tua di raccontare un giro ma anche altro, che è come passare la mano a pelo d'acqua, che senti che è fresca e ti vien voglia di infilarla dentro e di far aaah di gusto. Non succede mica niente ma le cose succedono per conto loro, se son le cose ma anche le persone, credo. Invece io la nutria, che si è pappata anerette e pulcini ecco, io gli tirerei. Ma lasciamo stare.
Ma perchè non sei andata al baretto? mi viene da chiederti. E poi: che libro ti eri portata via?
Torno a letto. Varda che ora. Bello però, mi è piaciuto il tuo giretto, ciao

LaDonnaCamel il 03/07/11 alle 10:10 via WEB
Ma grazie :-) Non sono andata al baretto perché non avevo portato i soldi. Si può andare in giro senza soldi in questi nostri giorni? Evidentemente sì. In via montenapo c'erano le code delle donne che facevano a botte per i saldi, l'ho visto alla tele. Io per protesta sono andata in giro con un libro e una bottiglia d'acqua e basta. Il cellulare mi si è spento dopo la foto, sembra proprio che avessi voglia di stare per conto mio. (Il libro era "Tutto per una ragazza, di Nick Hornby, una robetta leggera da ragazzini. Prima di uscire ne ho letto due capitoli a mio figlio e alla sua morosa. A volte faccio i readings in casa, mi piace.)

lontradelbosc il 13/07/11 alle 10:45 via WEB
Scusate se mi intrometto, intanto vi saluto, leggendo il commento mi ha colpito che abbbiamo usato di getto la stessa parola <liscio, liscia="">, per definire il modo di raccontare di Bianca, mi ha fatto piacere, io me la sono immaginata subito sfrecciare allo stesso modo in bici, su strade lisce o impervie, con la stessa identica disinvoltura.

LaDonnaCamel il 13/07/11 alle 11:39 via WEB
Ciao Lontra, benvenuta: mi piacciono tutti quegli animaletti un po' acquatici :-)

LaDonnaCamel il 17/07/11 alle 10:09 via WEB
La nutria è un animale prettamente erbivoro come i castori e i conigli, non si è pappata le paperette e i pulcini, l'ho letto solo ieri su wikipedia ma lo sospettavo dalla tranquillità con cui le nuotavano intorno senza paura.

virginiagrey il 03/07/11 alle 14:00 via WEB
Ho letto con piacere e tue riflessioni. A presto.

LaDonnaCamel il 03/07/11 alle 14:35 via WEB
Grazie! Ciao Gabry.

excerptum il 05/07/11 alle 16:05 via WEB
sei in gran forma - è palese

LaDonnaCamel il 05/07/11 alle 16:40 via WEB
A dirla tutta non mi sento un gran che: una pantegana piuttosto che una nutria.

 

La nutria- seconda puntata di una storia infinita
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