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Le cose sono le cose è un titolo che mi piace - Il giralce

Pagina 2 di 7: Il giralce

A Camillo (fattelo bastare)

giralceNon ti è mai capitato di riutilizzare dopo qualche mese un oggetto che si usa a seconda della stagione, come un astuccio quando ricomincia la scuola? Io ne ho uno bizzarro, di stoffa gialla con una testa di animale imprecisato, una via di mezzo tra una giraffa e un alce, da qui: giralce.

Dentro ci tengo i soliti materiali di cancelleria: matite, gomme, temperino e fazzoletti di carta più qualche altra cosa, per esempio un cavallino di plastica. Ecco, del cavallino mica mi ricordavo, e quando mi è cascato in mano ho macinato un deja-vu di due chilometri (e questa è una citazione ci tengo a precisarlo) la sera calda che era già notte e quelle panche all'aperto e la birra e le zanzare e io maldestra che faccio cascare tre volte la bomboletta bianca dell'autan family, che non è molto efficace, lo so, non è come quello giallo che non lo fanno più perché doveva essere ben tossico ma fa niente, lui mi guarda e mi sorride come se fosse da lontano, dei ragazzi mi chiedono signora ce ne darebbe un po'? con tutti quegli alberi così alti e carichi di foglie e l'estate piena, le zanzare sono cattive quest'anno, sono zebrate ma le chiamano tigre e proprio sulla nostra panca il cavallino di plastica, minuscolo, due centimetri in tutto. Questo è per me, avevo pensato, lo prendo e lo metto via, dentro al giralce che avevo in borsetta per caso.
E la musica e le gambe stanche e lasciarsi andare una volta tanto, tenere il tempo e quasi ballare, e lui che in macchina mi abbracciava e mi metteva il naso nei capelli, ridevamo, mi diceva che buon profumino e ridevamo ancora dal profondo dell’anima, a sapere cos’è l’anima.
Poi basta, non ce ne sono stati altri di abbracci, mai più, niente più abbracci, risate poche e un cavallino minuscolo di plastica.

Commenti al Post: Le cose sono le cose è un titolo che mi piace

verbacollant il 20/10/08 alle 19:50 via WEB
commosso commossissimo per la dedica che mi porta per riflesso pavloviano a identificarmi nel giralce, nella zanzigre (zanzara-tigre), nel cavallastico (cavallino di plastica) e - perché no - nell'autossico (l'autan quello giallo di una volta) e dopo un pas de deux con l'animuccia che sappiamo essere immortale, mi congedo con un inchino, un abbraccio, e una risata, in ordine sparso perché ne voglio ancora e tante e non bastano mai, altroché!

LaDonnaCamel il 21/10/08 alle 13:09 via WEB
e grazie a te :-*
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